Riprendere il Nostro Spazio: Prospettive Fotografiche
Nel 1972, l'artista tedesco-occidentale Marianne Wex avvio un'indagine visiva sul linguaggio corporeo di genere. Fotocamera alla mano, fotografo di nascosto i passanti nella sua citta natale di Amburgo, osservando come uomini e donne fossero socializzati a occupare lo spazio in modo diverso. Rifotografo inoltre immagini tratte da pubblicita, giornali, riviste, film, programmi televisivi e cataloghi d'arte, incollando le immagini su pannelli organizzati in categorie come "braccia in piedi", "gambe sedute", "sdraiato" e "prese possessive". Per Wex, "queste azioni per lo piu inconsce" erano "parti essenziali della nostra comunicazione".
Presentando un'ampia selezione della sua opera, la mostra mette il progetto femminista fondamentale di Wex in dialogo con le artiste contemporanee Nona Faustine, Martine Gutierrez, K8 Hardy, Yuki Kihara, Joiri Minaya, Paulina Olowska e Wendy Red Star. Queste pratiche contemporanee riesaminano il rapporto tra i corpi e lo spazio pubblico da prospettive nere, queer e femministe del XXI secolo.
In questo contesto, la nozione di "riprendere lo spazio" risuona come una riappropriazione del territorio fisico, delle narrazioni storiche e della capacita di rappresentare se stesse.
Sull’artista
Marianne Wex era una fotografa femminista, autrice e operatrice di auto-guarigione tedesca (1937–2020).
Sull’artista →Nona Faustine era una fotografa e artista visiva americana. Il suo lavoro si concentrava sulla storia, l'identità, la rappresentazione e sul significato di essere una donna nel XXI secolo. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Brooklyn Museum e del Carnegie Museum.
Sull’artista →Sulla sede
Il Museum of Modern Art (MoMA) è un museo d'arte situato a Midtown Manhattan, New York City, sulla 53ª strada tra la Quinta e la Sesta Avenue. La collezione del MoMA copre dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri e comprende oltre 200 000 opere di architettura e design, disegno, pittura…