Aphrodite Cries
dal 29 mag 2021 presso Manhattan
· New York
"Aphrodite Cries" e un'installazione d'arte invisibile dell'artista concettuale italiano Salvatore Garau, presentata a New York. Sulla scia della sua celebre serie di sculture immateriali, Garau torna a mettere in discussione i confini dell'arte, sostenendo che un'opera possa esistere unicamente nella mente, plasmata dal pensiero e dalla credenza collettiva.
L'installazione occupa uno spazio definito ma non contiene nulla di visibile. I visitatori sono invitati a sostare di fronte a un'area vuota e a confrontarsi con l'assenza stessa, lasciando che l'immaginazione riempia il vuoto. Il titolo evoca il pianto di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, conferendo all'opera invisibile una risonanza emotiva e mitologica che trascende il suo vuoto fisico.
L'installazione occupa uno spazio definito ma non contiene nulla di visibile. I visitatori sono invitati a sostare di fronte a un'area vuota e a confrontarsi con l'assenza stessa, lasciando che l'immaginazione riempia il vuoto. Il titolo evoca il pianto di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, conferendo all'opera invisibile una risonanza emotiva e mitologica che trascende il suo vuoto fisico.
Sull’artista
Salvatore Garau
1953 · Postmodernism
Salvatore Garau è un artista italiano originario dell'isola mediterranea della Sardegna.
Sull’artista →Sulla sede
Manhattan
· New York City
Manhattan è il più densamente popolato e geograficamente più piccolo dei cinque distretti di New York City. Coestensivo con la contea di New York, Manhattan è la più piccola contea per area nello stato di New York, e una delle più piccole negli Stati Uniti. Situato quasi interamente sull'isola di…